Si è trattato soltanto di una sgambata, quindi tutti i segnali vanno presi chiaramente con le pinze. Tuttavia, l’amichevole contro il San Giovanni Teatino ha lanciato qualche piccolo segnale per la programmazione della prossima stagione. Dal modulo ad alcuni protagonisti a sorpresa, il lavoro di Longo inizia a dare i primi frutti che andranno poi valutati con il tempo.

La prima cosa da cui partire è sicuramente il sistema di gioco. Lo stesso allenatore aveva detto un paio di sere fa ai microfoni di RadioBari di star lavorando sul 3-4-2-1. In tal senso molto chiara la scelta su Sgarbi, impiegato nei due dietro la punta con Sibilli. Subito al debutto biancorosso anche Obaretin nella sua mattonella naturale, quella di braccetto sinistro, e di Favasuli sull’esterno di destra.

Un altro segnale da non sottovalutare è quello del mancato impiego di Mattia Maita. Il numero 4 del Bari è finito in panchina per lasciare spazio a Benali e Maiello. Non si possono fare certamente drammi per un’amichevole del 14 luglio; eppure, la sensazione che la scelta non sia stata casuale rimane. D’altronde, tutti gli altri titolari sono stati schierati regolarmente.

Infine, qualche indicazione sui rientranti dai prestiti. Bene Scheidler, che è stato capace di trovare 3 gol in un tempo. Segnali molto incoraggianti da parte di Faggi che, impiegato come esterno a tutta fascia, ha trovato la via della doppietta. Il suo nome potrebbe tornare utile perché ha dimostrato ancora una volta di essere un centrocampista con gol nelle gambe, cosa che nella rosa biancorossa al momento manca.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 15 luglio 2024 alle 14:00
Autore: Antonio Testini
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