Il Bari è tornato in Serie B a quattro anni dal fallimento. Nel corso della sua ultracentenaria storia, i biancorossi hanno vissuto la cadetteria per ben 50 stagioni (tre delle quali nella seconda divisione nazionale). Continua oggi il nostro racconto che vuole far rivivere questi campionati. Dopo lo scorso episodio che trattava la stagione 1992/93, facciamo un salto in avanti nel tempo fino alla stagione 1934/35.
Il Bari del Cavalier Tomasicchio è reduce dal secondo campionato di B consecutivo, dopo il ko l'anno precedente nello spareggio decisivo con la Sampierdarenese. L'obiettivo è ancora una volta quello della massima serie. In panchina Cargnelli viene sostituito dall’austriaco Engelbert Koenig. Nella squadra, Armando Massiglia torna dal prestito al Novara per il servizio militare e viceversa Frossi torna al Padova dopo l'adempimento dei doveri militari in Puglia. Dalla Roma viene invece acquistato il quotato Elvio Banchero, già centravanti di Alessandria e Genova. Riconfermati i pilastri Cubi (portiere) e Ferrero (attaccante).
Come nella stagione precedente la Serie B viene divisa in due gironi, ma stavolta la prima classificata di ogni raggruppamento viene automaticamente promossa nella serie superiore, disputando poi un doppio spareggio per il titolo di categoria con la prima classificata dell'altro girone. Il Bari è nuovamente nel girone orientale, il "B".
I galletti partono bene (4-0 interno contro l'Aquila), ma successivamente ottengono due punti nelle successive cinque gare. Koenig viene così sostituito dopo la 6^ giornata con l'ungherese András Kuttik, che debutta con il 2-0 interno sul Venezia. Una gara storica: si tratta dell'ultima giocata dalla prima squadra dei biancorossi al Campo degli Sports. Il 16 dicembre 1934 la formazione barese esordisce al nuovo Stadio Della Vittoria, superando la Comense per 3-1.
Dopo la successiva sconfitta di misura (0-1) a Catanzaro, i biancorossi vincono quattro gare consecutive, tra cui il 5-0 sul Vicenza. Trascinato da Ferrero, Marchionneschi e Banchero, il Bari conduce un buon girone di ritorno in cui non perde mai alcuna partita (6 pareggi e 8 vittorie). La formazione barese conclude il suo girone in prima posizione, a 37 punti, con un punto di vantaggio sul Modena secondo classificato: ottiene quindi la promozione di diritto in Serie A. Negli spareggi per il titolo di categoria, giocati con il Genova 1893 (primo nel girone "A"), i galletti, dopo l'1-0 nel turno d'andata a Bari, vengono sconfitti 0-4 in quello di ritorno al Ferraris. I rossoblu genovesi vengono quindi proclamati "campioni della Serie B 1934-1935".
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