La venticinquesima giornata di campionato inizia al venerdi con l’anticipo del “Meazza” tra Milan e Parma, due squadre che hanno rendimenti opposti nelle ultime giornate. I rossoneri si confermano in ottima forma e prima passano in vantaggio con lo sfortunato autogol di Paletta, poi raddoppiano con la splendida punizione di Balotelli (4 gol nelle prime tre partite in rossonero, come Bierhoff). Nel finale Sansone rende meno pesante il passivo per Donadoni, che colleziona l’ottava partita consecutiva senza tre punti. Al sabato alle 18.00 scontro salvezza tra il Chievo e il Palermo di Malesani. I rosanero partono forte con il vantaggio di Formica, ex Blackburn Rovers, ma si fanno riprendere nella ripresa da Thereau, che realizza il rigore dell’1-1. Un punto prezioso per la squadra di Corini, mentre il Palermo resta nelle acque stagnanti della retrocessione, al penultimo posto. Nell’altro anticipo, scontro ricco di fascino tra Roma e Juventus, con i giallorossi chiamati al riscatto dopo un periodo nerissimo e ricco di contestazioni. La partita è equilibrata ma povera di emozioni fino al bolide scagliato da Totti sotto l’incrocio di Buffon. Il capitano giallorosso fa esplodere l’Olimpico e sale a quota 224 in Serie A, a -1 da Nordhal. La reazione dei bianconeri è sterile e non evita a Conte la quarta sconfitta stagionale. La domenica vede in campo nello scontro salvezza dell’Adriatico il Pescara ed il Cagliari. I sardi fanno il colpaccio sul campo degli abruzzesi con la doppietta della vera rivelazione di questo campionato, Marco Sau. L’ex Juvestabia realizza prima di testa, poi con una bella conclusione mancina, i due gol che stendono la squadra di Bergodi. Il Pescara rimane in zona retrocessione mentre il team di Pulga si dimostra in forma e scala la classifica, piazzandosi a quota 28. Continua la stagione galoppante del Catania di Maran, che aggancia la settima posizione in classifica con la vittoria di misura sul Bologna. Almiron realizza di testa il gol partita, trafiggendo il neoacquisto felsineo Curci, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La reazione della squadra di Pioli non porta al pareggio mentre al Massimino si scatena la festa, per l’aggancio alla zona Europa degli etnei. Continua anche il periodo d’oro del Genoa che, con l’arrivo in panchina di Balllardini, ha ritrovato compattezza e gioco di squadra. I grifoni battono un’ostica Udinese, grazie al sigilllo del jolly Kucka, uno degli uomini che sta contribuendo alla risalita dei rossoblu. La squadra di Guidolin è apparsa troppo timida e sterile in zona d’attacco e si vede scavalcare in classifica dal Catania. Delude il Napoli di Mazzarri, che non sfrutta l’occasione per sfruttare lo scivolone della Juventus e si fa bloccare dalla Sampdoria. In un San Paolo gremito e in un clima quasi da corsa scudetto, gli azzurri sono apparsi stanchi e senza idee al cospetto di una Sampdoria coriacea e a tratti pericolosa in contropiede. Finisce 0-0, per un punto che vale tanto per Delio Rossi mentre sa di ennesima occasione sprecata per i primi inseguitori della Juventus, che restano a quattro punti dalla vetta. Stupisce ancora l’ottimo Torino di Ventura, capace di battere non senza fatica l’Atalanta. I granata mostrano un Cerci in grande spolvero: dopo un paio di azioni pericolose, l’ala ex Fiorentina realizza il vantaggio con uno splendido sinistro a giro. I bergamaschi reagiscono e piazzano il pari al 75’ con il rigore trasformato da Denis (netto il fallo di Gillet su Livaja). Quando la partita sembra orientata a finire in parità è BIrsa a regalare tre punti d’oro al Toro, sfruttando al meglio il bel cross di Darmian. Nel posticipo la Fiorentina deve staccare il Catania in classifica ed affronta un’Inter ferita dal brutto incidente occorso a Milito in settimana. I viola dimostrano sin dalle prime battute la loro voglia maggiore e passano con Lijaic nei primi minuti. Lo show della squadra di Montella va avanti per un’ora e porta al raddoppio siglato con uno splendido destro da Jovetic. I terribili attaccanti della Fiorentina firmano il poker con un’altra rete a testa, mandando ko la squadra di Stramaccioni, irriconoscibile e nettamente inferiore agli avversari. Il gol di Cassano nel finale è una magra consolazione, la batosta subita fa male ai nerazzurri che si vedono scavalcati dai cugini milanisti in classifica. Nel Monday night di stasera in campo all’Artemio Franchi il Siena e la Lazio di Petkovic, reduce dallo scoppiettante 3-3 in Europa League.
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