In una delle settimane più tristi della storia del calcio per la morte di Diego Armando Maradona, i galletti sono attesi dalla sfida contro il Catanzaro. La squadra di mister Calabro è quarta in classifica e per bocca del direttore sportivo Cerri verrà a Bari per centrare un risultato positivo. La posta in palio è alta, perché un passo falso potrebbe accendere ulteriormente un ambiente irrequieto che vede la Ternana volare vittoria dopo vittoria e il Bari vincere ma non convincere del tutto.

Occorrerà dunque lanciare un segnale ai tifosi e alle avversarie. Il Bari dall'alto del suo blasone dovrà imporsi nello scontro diretto con i calabresi e sfatare un piccolo record negativo. Considerando ad oggi la classifica, il Bari ha vinto solo contro la Juve Stabia tra le formazioni nei primi dieci posti in graduatoria. Se con Vibonese, Turris, Avellino e Palermo bisogna ancora scendere in campo, nelle restanti cinque partite sono arrivate due sconfitte, due pareggi e appunto il successo contro le vespe. Troppo poco.

Un dato che mette in luce una piccola difficoltà della squadra quando l'avversario è di un livello leggermente più alto rispetto alle squadre nella parte destra della classifica. In particolare sarà importante tornare a trasformare il 'San Nicola' in un fortino, dove le avversarie in passato raramente uscivano con punti in tasca. Nello scorso campionato, infatti, il Bari dopo un avvio un po' stentato riuscì a centrare sei vittorie casalinghe consecutive in campionato e restare imbattuto con Ternana e Carrarese ai playoff.In questo campionato i ragazzi di Auteri stanno avendo un ottimo rendimento esterno, sedici punti su ventuno disponibili, ma ancora non hanno ingranato nei match casalinghi.

Per capire la differenza con la Ternana capolista, basti pensare che le fere hanno sempre vinto in casa (sette partite, cinque vittorie e due pareggi con quattordici gol segnati e uno solo subito) e contro le squadre tra le prime dieci che ha affrontato, ha solo vinto...

Sezione: Focus / Data: Gio 26 novembre 2020 alle 22:00
Autore: Claudio Mele
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