"Non è riportare dichiarazioni di fine partita, è fare i populisti, cercare di fomentare e alimentare polemica. Di questo non ne abbiamo bisogno". Moreno Longo non usa giri di parole. L'allenatore del Bari si è detto infastidito da chi ha distorto le sue dichiarazioni post-Carrara, facendole passare come un’accusa ai tifosi. "Il tifoso è libero di esprimere il proprio dissenso. Adesso c'è necessità di mettere il mister contro i tifosi, dopo averlo messo contro la dirigenza". Una reazione netta, che sottolinea il momento di tensione tra squadra, ambiente e critica.

L’atmosfera intorno al Bari si è fatta pesante, e Longo lo sa bene. La squadra sta deludendo, il pubblico mugugna e la stampa cavalca il malcontento. È un copione già visto in molte piazze calde, ma il problema non è solo esterno. Il Bari, fin qui, ha dato pochi segnali di crescita e troppi di fragilità. La difficoltà nel gestire il vantaggio è ormai un problema strutturale: "Ci è mancata la capacità di reagire alle difficoltà. È un processo che ci ha accompagnato in diverse gare e dobbiamo migliorarlo". A Carrara, la squadra si è sciolta dopo il gol subito: "Abbiamo fatto un buon primo tempo, i numeri lo confermano, ma il gol regalato ci ha fatto uscire dalla partita. Non te lo puoi permettere. Anche dovesse capitare, ci sono quaranta minuti per reagire. Abbiamo fatto una figura inaccettabile".

Longo chiede maggiore sostegno, ma il rapporto con la tifoseria non si ricuce con le parole. Servono i fatti, servono risposte convincenti sul campo. Il prossimo avversario è il Catanzaro, squadra ostica e di valore: "Ha qualità, ha avuto una battuta d'arresto dopo la sosta ma sta disputando un campionato importante. Sappiamo che Iemmello è un grandissimo giocatore per questa categoria, ma il Catanzaro non è solo lui. Ha messo gente importante, come Quagliata e Bonini, e sappiamo che è un campo ostico".

In questo contesto, il Bari ha l’obbligo di reagire. Longo sa che la squadra è sotto esame e che il tempo per ribaltare la stagione non è infinito. Sul piano individuale, arrivano notizie confortanti: Favilli è finalmente disponibile al 100%, Bonfanti sta lavorando con dedizione anche se il gol manca, mentre Simic sta trovando una condizione ottimale. L’unico indisponibile è Lella.

La sfida di Catanzaro sarà un test cruciale non solo per la classifica, ma anche per ricucire un rapporto con la piazza che rischia di deteriorarsi ulteriormente. Bari non è una città che accetta le mezze misure: servono risposte, servono prestazioni. Altrimenti, le parole – polemiche comprese – conteranno sempre meno.

Sezione: Copertina / Data: Ven 04 aprile 2025 alle 20:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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